Costa caro non esperire il tentativo di mediazione! Improcedibilità dell’opposizione al decreto ingiuntivo e condanna alle spese.

TRIB. NOLA, SENTENZA DEL 24 FEBBRAIO 2015, GIUDICE DOTT.SSA MARIA GABRIELLA FRALLICCIARDI

“Grava sull’opponente l’onere di avviare il procedimento di mediazione e, quindi, anche gli effetti pregiudizievoli di un’eventuale improcedibilità dell’opposizione a decreto ingiuntivo. Pertanto, una volta dichiarata l’improcedibilità il decreto ingiuntivo opposto non potrà che essere confermato.

D’altro canto, come pure correttamente evidenziato dall’opposto, ritenere che la mancata instaurazione del procedimento di mediazione conduca alla revoca del decreto ingiuntivo comporterebbe che, in contrasto con le regole processuali proprie del rito, si porrebbe in capo all’ingiungente opposto l’onere di coltivare il giudizio di opposizione per garantirsi la salvaguardia del decreto opposto, con ciò contraddicendo la ratio del giudizio di opposizione che ha la propria peculiarità proprio nel rimettere l’instaurazione del giudizio – e, quindi, la sottoposizione al vaglio del giudice della fondatezza del credito ingiunto – alla libera scelta del debitore.” 
Il soggetto opposto, difatti, è già in possesso di un titolo che si consoliderà in caso di mancata opposizione, pertanto, l’interesse nel giudizio di opposizione è esclusivamente dell’opponente e, quindi, gravando su di esso l’onere di promuovere il tentativo obbligatorio di conciliazione, il decreto ingiuntivo non potrà essere revocato. Leggi l’intera sentenza
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