Cos’è la Mediazione

È uno strumento alternativo alla Giustizia ordinaria …

… è uno strumento che offre l’opportunità di giungere ad un accordo in tempi brevi, senza dover affrontare un processo.

La mediazione è del tutto diversa dal processo:

  • fa emergere i reali bisogni delle parti e non si conclude con una decisione, ma con un accordo frutto dell’autodeterminazione dei partecipanti;
  • tutte le parti della mediazione potranno risultare vincitrici;
  • le parti ed i loro difensori non sono legati da formalismi processuali;
  • le parti potranno comunque raggiungere, anche con un solo incontro, un accordo in grado di soddisfare i loro bisogni ed interessi.

Nella Mediazione le parti in lite, grazie all’assistenza di un terza persona neutrale, imparziale e senza potere decisionale, il mediatore, giungono ad una soluzione concordata fra loro e per entrambe soddisfacente poiché fondata sui loro effettivi interessi e bisogni.

Obbligatoria (art. 5, comma 1-bis, D.Lgs 28/2010)

A seguito delle riforme introdotte dal c.d. “Decreto del Fare” la mediazione è tornata obbligatoria per 4 anni (cioè fino al 2017) in materia di:

  • condominio
  • diritti reali
  • divisione
  • successioni ereditarie
  • patti di famiglia
  • locazione
  • comodato
  • affitto di aziende
  • risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità
  • contratti assicurativi, bancari e finanziari

La mediazione non è invece più obbligatoria per le controversie in materia di RC Auto e per i procedimenti di “consulenza tecnica preventiva ai fini della conciliazione”.


Demandata/Consigliata dal Giudice (art. 5, comma 2, D.Lgs 28/2010)

Durante una causa il giudice può invitare le parti ad attivare il procedimento di mediazione, sospendendo temporaneamente la causa per un massimo di 4 mesi. La mediazione può essere utilizzata in qualsiasi grado del giudizio.

Volontaria e facoltativa (art. 2, D.Lgs 28/2010)

E’ scelta dalle parti, ma non è condizione obbligatoria di procedibilità per un’azione in sede giudiziaria. La mediazione può essere sempre tentata anche nelle materie per le quali la stessa non è prevista come condizione di procedibilità (art. 5, comma 1-bis DLgs 28/2010)  in tutte le materie vertenti su diritti disponibili per risolvere bonariamente le controversie in sede stragiudiziale.

Per contratto o statuto (art. 5, comma 5, D.Lgs 28/2010)

La mediazione può essere obbligatoria, al di fuori dei casi previsti dalla legge, se contemplata in un contratto, nello statuto o nell’atto costitutivo di un Ente. In tali documenti può infatti essere inserita una clausola che obblighi a tentare la mediazione, prima di avviare la causa innanzi al giudice. Concormedia ha predisposto un modello di “clausola di mediazione” che può essere inserita dalle società o enti, ma anche dai professionisti privati, nei propri contratti.

 

La mediazione oggi dopo il Decreto del Fare

 

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