Tutti i vantaggi

Esaminare i vantaggi della mediazione può sembrare superfluo dal momento che la legge ha previsto l’obbligatorietà di tale strumento per la pressoché totalità delle controversie, pertanto, a prescindere dai vantaggi conseguibili o meno, è obbligatorio comunque ricorrervi.

Sennonché, l’esperienza sino ad oggi maturata ha dimostrato che la maggior parte delle mediazioni che vengono svolte si concludono positivamente con reciproca soddisfazione delle parti. La mediazione, quindi, al di là della sua obbligatorietà, deve essere vista come un’opportunità, poiché presenta delle caratteristiche uniche che la differenziano dagli strumenti tradizionali di risoluzione delle controversie.

Perché la mediazione funziona?

Rapidità e durata predeterminata

La mediazione normalmente si conclude in un’unica giornata e non può, comunque, avere una durata superiore a 3 mesi.

Libertà di iniziativa

Avviata la mediazione, le parti non sono obbligate a raggiungere un accordo e nessuna decisione viene loro imposta.

Le parti in lite (sia la parte istante che la parte invitata alla medazione) mantengono la libertà di abbandonare in qualsiasi momento la procedura e rivolgersi al giudice.

Se all’esito del primo incontro di programmazione le parti decidono di non proseguire nella procedura, nessun compenso è dovuto all’Organismo.

Accordo condiviso e vincolante

Le parti sono sempre protagoniste nella ricerca di una soluzione alla loro controversia, che,  non viene quindi decisa da un giudice o da un arbitro.

Sono infatti le parti stesse che individuano – con l’aiuto del mediatore e con l’eventuale assistenza dei propri legali e consulenti – il migliore assetto dei propri interessi (di natura anche non economica) con la conclusione di un accordo che, se omologato, è dotato della stessa efficacia esecutiva di una sentenza.

Le parti che si rivolgono a Concormedia non sono neanche obbligate a subire la proposta di conciliazione da parte del mediatore (e le conseguenze economiche che dal suo rifiuto ne potrebbero derivare in un futuro giudizio). I nostri mediatori formuleranno infatti la proposta di conciliazione solo se richiesto espressamente da tutte le parti.

Costi contenuti, trasparenti e prestabiliti

Il costo della mediazione, se l’altra parte non si presenta, non supera i 50 euro (al netto dell’iva) e, nell’ipotesi di adesione della controparte, è comunque inferiore a quello di una causa ordinaria, e può essere preventivamente calcolato considerando tutte le variabili. Calcola il costo della mediazione.

Se  poi, come accennato, all’esito del primo incontro di programmazione le parti decidono di non proseguire nella procedura, nessun compenso è dovuto all’Organismo.

Riservatezza

Tutte le informazioni e i documenti inerenti la richiesta di avvio della mediazione, o utilizzati durante la stessa, sono riservati, salvo diversa volontà delle parti, e tutto quanto avviene durante la mediazione non può essere registrato o verbalizzato.

Allo stesso modo, le informazioni confidenziali fornite dalle parti al mediazione durante le sessioni private non possono essere svelate all’altra parte, senza il consenso espresso dell’interessato.

Il mediatore e chiunque presti il proprio servizio all’interno dell’Organismo di mediazione non può essere obbligato a testimoniare in un eventuale futuro giudizio sui fatti appresi nel corso dell’intera procedura.

Vantaggi economico/fiscali

Gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione – dall’istanza di mediazione al verale conclusivo della procedura – sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura.

Il verbale di accordo è poi esente dall’imposta di registro se il valore (dell’accordo) non supera i 50.000 euro, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente; in ipotesi di controversia conclusasi positivamente con un verbale di accordo del valore di 150.000 euro, che si voglia o si debba sottoporre a registrazione, l’imposta di registro dovuta sarà quindi determinata solo sul differenziale rispetto alla soglia in esenzione, pari ad un valore di 100.000 euro.

Credito d'imposta

La legge riconosce a ciascuna parte un credito d’imposta fino a concorrenza di 500 euro in caso di successo della mediazione.

Pertanto, ciò che le parti spendono per la mediazione lo recuperano con un credito d’imposta fino a 500 euro, che può essere inserito nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Per esempio, se la parte paga 500 euro d’indennità di mediazione, l’anno successivo invece di versare 2.000 euro di tasse, ne verserà solo 1.500.

In caso di insuccesso della mediazione il credito d’imposta è ridotto della metà.

NB: L’indennità pagata, fino ad un massimo di 500 €, viene quindi totalmente recuperata detraendo dalle tasse da pagare l’importo corrisposto per la procedura di mediazione.

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