Quando la parte invitata non si presenta …

La mancata partecipazione della parte invitata alla mediazione non comporta, necessariamente, l’impossibilità di svolgere la mediazione.

Colui che ha introdotto la procedura, davanti al rifiuto dell’altra parte di sedersi al tavolo della mediazione, ha infatti varie opzioni:

1 CHIEDERE IL RILASCIO IMMEDIATO DEL VERBALE

La parte istante presente può domandare, ed ottenere subito, il rilascio del verbale di mancata conciliazione per assenza della parte convocata.

2 FAR PERVENIRE ALL’ALTRA PARTE UNA PROPOSTA TRANSATTIVA 

La parte istante presente può esprimere al mediatore una personale proposta, chiedendogli di comunicarla alla controparte.

N.B. Prima di avanzare tale proposta transattiva, l’istante può anche chiedere al mediatore la nomina di un consulente tecnico dell’Organismo di mediazione per accertare e quantificare l’entità dei danni richiesti (tutti i Consulenti ed esperti di Concormedia sono iscritti nella lista dei CTU del Tribunale).

3 CHIEDERE LA PROPOSTA DEL MEDIATORE 

Inoltre la parte presente può chiedere al mediatore di formulare una proposta di conciliazione da comunicare alle parti.

In questi casi è possibile che la parte assente condivida la proposta e si giunga a un accordo soddisfacente per entrambi grazie anche all’intervento del mediatore. Nel caso contrario il mediatore darà atto nel verbale del mancato accordo.

3 ULTIME PRONUNCIE DEL TRIBUNALE DI ROMA SULL’ARGOMENTO

Con Ordinanza del 9 aprile 2014 il Tribunale di Roma, Sez XIII, nella persona del Giudice dr. Moriconi, ha confermato:

  • la possibilità, oltre che l’utilità, di proseguire nella mediazione anche in assenza della parte convocata;
  • la possibilità per l’istante (anche in “contumacia” dell’altra parte) di ottenere all’interno della mediazione una Consulenza Tecnica (da parte di un C.T.U. del Tribunale);
  • la rilevanza di tale Consulenza Tecnica nell’eventuale successivo giudizio, anche al fine di consentire al Giudice di avanzare la proposta conciliativa prevista dall’art. 185 bis c.p.c.;
  • l’utilità di tale Consulenza Tecnica all’interno dello stesso procedimento di mediazione, in quanto permette alla parte istante di avanzare una propria personale proposta transattiva da trasmettere, per il tramite dell’Organismo, alla controparte onde  consentirle di riesaminare la vicenda e di partecipare al procedimento per definire bonariamente la controversia;
  • l’utilità di tale Consulenza Tecnica all’interno dello procedimento di mediazione, in quanto consente al Mediatore, su richiesta della parte istante, di formulare una “proposta di conciliazione” da trasmettere anche alla parte rimasta “contumace”, che potrebbe rivedere la propria iniziale posizione e, alla luce delle risultanze di tale “C.T.U.” decidere di addivenire ad una bonaria composizione della controversia.

 Leggi l’ordinanza integrale

 

 

Condividi
css.php